7.18.2009

ha portato a casa il rullante della banda per esercitarsi. Per fortuna non abita in condominio.

7.16.2009

La poesia di un insetto

Gli insetti, nella migliore delle ipotesi, mi lasciano perfettamente indifferente. Sbilanciandomi un po' di più direi che trovo simpatiche le formiche, buffi i bruchi, schifosi i ragni.
Adesso però la mia visione di questi esserini e, non esagero, del mondo non sarà più la stessa. Il merito di questa trasformazione spetta ad un film di Marie Perennou e Claude Nuridsany, "Microcosmos - Il popolo dell'erba". Uscito nel 1996, racconta la vita dei minuscoli abitanti di un prato, ripresi molto da vicino. A quelle dimensioni, il mondo acquista proporzioni gigantesche e i piccoli dettagli a cui non prestiamo mai attenzione svelano tutto il loro fascino. Sicuramente il mondo in cui viviamo non manca di fantasia.

lavora da casa ed è felicissima!

7.14.2009

C'è un pianoforte per strada

...anzi 30. Li hanno sparpagliati per Londra, come potete vedere in questa mappa: http://www.streetpianos.com/london2009/

Ogni pianoforte è a disposizione di chi lo voglia suonare: artisti e semplici passanti.
Ciascuno può appropriarsene, condividere la propria arte, invitare altri passanti a cantare qualcosa in compagnia. E lo hanno fatto, oh se lo hanno fatto :-)

Il progetto "Suonami, sono tuo" nasce dalla mente di Luke Jerram, che ha voluto costruire un'occasione di contatto e aggregazione tramite la musica.
Qui potete vedere come sta andando: http://www.lukejerram.com/projects/play_me_im_yours

Li mettiamo anche a Varese?

6.25.2009

Fallo e basta

E' uno slogan, ma non importa. Vorrei ricordarmene ogni volta che provo la tentazione di usare la ragionevolezza come alibi: JUST DO IT, fallo. Punto.
Le scuse non portano da nessuna parte.

6.24.2009

C'è molta vita off-line

e mi ci sono tuffata! Nonostante sia ancora imbrigliata dalle alcune terapie cui mi devo sottoporre e dal lavoro del mio dentista, giugno è stato un mese pieno di vita. Ho letto tantissimo (libri, articoli, blog...) e avuto la gioia di passare momenti molto intensi con le persone cui tengo di più.
Faccio una breve sintesi per i più curiosi, riservando maggiori dettagli ai prossimi giorni:
- ho ampliato la lista dei blog che seguo (e sono diventata una lettrice più sgamata: capisco molto più rapidamente cosa mi serve e cosa no) e che probabilmente dovrò aggiornare anche qui;
- ho debuttato alla cornamusa;
- sto riordinando le mie conoscenze in materia di musica e rimettendo le mani sul pianoforte;
- ho seguito il bell'evento organizzato da More than Zero in Triennale a Milano;
- ho ricominciato a vagare in Second Life e mi sono rifatta l'avatar.
Con un po' di pazienza riuscirò a condividere tutto questo con voi.
Ci vediamo presto

5.27.2009

Il rullante

Continua il viaggio nel mondo delle percussioni incominciato con il post "Body percussion". Oggi parliamo del rullante. Il rullante è un tamburo costituito da un fusto, due pelli (la superiore si chiama battente e l'inferiore risonante), cerchi che tengono tese le pelli, la cordiera e la macchinetta per azionare la cordiera. Il rullante può essere usato come componente della batteria oppure da solo in orchestra e in banda. Il tipico suono del rullante è prodotto dalla cordiera. Costituita da una serie di spirali metalliche (fili), la cordiera corre lungo il diametro della pelle risonante. Quando viene messa in tensione, entra a contatto con la pelle risonate e produce una caratteristica vibrazione. Il timbro del rullante varia anche in relazione al materiale con cui è realizzato il fusto. I rullanti in metallo hanno un suono più brillante, mentre quelli in legno producono in genere un suono dai toni più caldi. 
Per darvi un esempio di cosa si può fare con il rullante vi mostro questo video di Bruno Vitolo (funkybru), che saluto e ringrazio: