Ieri ho ricevuto una graditissima sorpresa: una mail da parte di una mia omonima che mi ha trovato cercando nel web. E' bellissimo! Purtroppo non sono riuscita a rispondere al suo messaggio, perché il server mi rispediva la mail al mittente. Quindi lancio un appello: cara Federica Peruzzo, se per caso passi di qua, sappi che mi ha fatto molto piacere sapere di te e che mi piacerebbe anche poterti rispondere. Magari hai un altro indirizzo di posta elettronica da segnalarmi...
Un abbraccio
2.23.2008
2.16.2008
Suonare le verdure
Sapevate che con le verdure si può fare musica? Io sapevo che dalle zucche si ricavano ottime percussioni, ma credevo che questa pratica fosse ormai appannaggio solo di popoli del Sud del Mondo. Invece no: si può fare musica anche con carote, pomodori, melanzane, peperoni, porri, cetrioli, addirittura con il prezzemolo. E c'è chi lo fa sul serio.
Flavia Foradini ha incontrato la Vienna Vegetable Orchestra e l'ha presentata su Ventiquattro, magazine de Il Sole24ore. Undici musicisti scelgono al mercato la loro materia prima e costruiscono gli strumenti che utilizzeranno nei concerti, strumenti rigorosamente fragili ma utilmente reimpiegati in un minestrone che corona le loro performances.
Sono andata a curiosare nel loro sito (http://www.gemueseorchester.org/) per vedere che razza di musica si può fare in questo modo e sono rimasta spiazzata: il risultato mi ha riportato alla mente alcuni lavori di John Cage che avevo studiato a scuola, qualcosa di simile a certa musica elettronica.
Incredibile.
Se vi ho incuriosito, sappiate che la creatività musicale non conosce limiti.
Date un'occhiata agli articoli che trovate correlati a questo post: http://www.noantri.com/vienna-vegetable-orchestra-video.html
A me è piaciuto particolarmente http://www.noantri.com/ford-unorchestra-suona-strumenti-interamente-ricavati-da-pezzi-di-un-auto-video.html, anche perché ogni volta che sentivo il comunicato radio in questione mi chiedevo di chi potesse mai essere quella musica che mi piaceva tanto.
Santo cielo, il mondo è pieno di geni! Mi piace tantissimo stare qui.
PS: non ha molto a che fare con la sperimentazione musicale, ma questo video è assolutamente splendido.
http://www.noantri.com/telemetry-orchestra-under-the-cherry-tree-video.html
Un ringraziamento speciale alla redazione di noantri.com che ha raccolto questo materiale.
Flavia Foradini ha incontrato la Vienna Vegetable Orchestra e l'ha presentata su Ventiquattro, magazine de Il Sole24ore. Undici musicisti scelgono al mercato la loro materia prima e costruiscono gli strumenti che utilizzeranno nei concerti, strumenti rigorosamente fragili ma utilmente reimpiegati in un minestrone che corona le loro performances.
Sono andata a curiosare nel loro sito (http://www.gemueseorchester.org/) per vedere che razza di musica si può fare in questo modo e sono rimasta spiazzata: il risultato mi ha riportato alla mente alcuni lavori di John Cage che avevo studiato a scuola, qualcosa di simile a certa musica elettronica.
Incredibile.
Se vi ho incuriosito, sappiate che la creatività musicale non conosce limiti.
Date un'occhiata agli articoli che trovate correlati a questo post: http://www.noantri.com/vienna-vegetable-orchestra-video.html
A me è piaciuto particolarmente http://www.noantri.com/ford-unorchestra-suona-strumenti-interamente-ricavati-da-pezzi-di-un-auto-video.html, anche perché ogni volta che sentivo il comunicato radio in questione mi chiedevo di chi potesse mai essere quella musica che mi piaceva tanto.
Santo cielo, il mondo è pieno di geni! Mi piace tantissimo stare qui.
PS: non ha molto a che fare con la sperimentazione musicale, ma questo video è assolutamente splendido.
http://www.noantri.com/telemetry-orchestra-under-the-cherry-tree-video.html
Un ringraziamento speciale alla redazione di noantri.com che ha raccolto questo materiale.
1.24.2008
Fonti inaspettate
Ieri pomeriggio sfogliavo una rivista femminile e mi sono imbattuta in una pagina che pubblicizzava una borsa. Un particolare ha attirato la mia attenzione. Sulla borsa era stampata una scritta, di quelle che potrebbero tranquillamente stare nel diario di una ragazza. Mi sono chiesta se fosse stata inventata apposta, oppure se non fosse una citazione e ho provato a cercarla nel Web. Così ho scoperto che si trattava di una frase di Jim Morrison e penso valga la pena di riportarla anche qui, così come l'ho appesa nel mio studio:
A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.
A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.
Ho ripensato rapidamente a tutte le volte in cui ho desiderato qualcosa e l'ho ritenuto irraggiungibile, e al fatto che se non ci sono riuscita dipende quasi esclusivamente da questa mancanza di fiducia. Da bambina avevo sogni su sogni (per fortuna ne ho ancora). Uno tra questi mi vedeva disegnatrice di cartoni animati per la Disney. Si potrebbe pensare: bella ambizione! Eppure la possibilità non era tanto lontana, perché un bel giorno nella mia scuola fu organizzato un incontro con un disegnatore di Topolino. Ma io a quell'incontro non ci andai, perché mia mamma mi convinse che non era il caso.
Non so dove potrei essere adesso se quel giorno fossi andata a scuola, ma so per certo che non mi farò rubare un altro sogno.
Non so dove potrei essere adesso se quel giorno fossi andata a scuola, ma so per certo che non mi farò rubare un altro sogno.
1.20.2008
L'insostenibile leggerezza dell'ADS
Caspita, trascuro il mio blog per qualche tempo e al mio rientro - ORRORE- scovo tra gli Ads messaggi equivocabili! Bene, questo significa che anche Internet docet. Ci sono tante azioni che compiamo senza preoccuparci delle conseguenze. Forse è il caso di pensarci un po' sopra. Nello specifico ho capito che è necessario prestare attenzione a ciò che si scrive, se non si vuole correre il rischio di essere fraintesi. Questo vale certamente ogni qualvolta vi sia l'intento di comunicare.
Credo che mettersi nei panni di un motore di ricerca sia un'impresa quanto mai improbabile e forse nemmeno troppo utile, ma da questa sorpresina ho sicuramente ricavato un nuovo punto di vista. Speriamo in bene...
Credo che mettersi nei panni di un motore di ricerca sia un'impresa quanto mai improbabile e forse nemmeno troppo utile, ma da questa sorpresina ho sicuramente ricavato un nuovo punto di vista. Speriamo in bene...
1.09.2008
Re Magi
Quando siamo partiti per la nostra piccola vacanza non potevamo nemmeno immaginare che ci saremmo ritrovati proprio nel bel mezzo di una tradizione.
Ed è bello pensare che noi veniamo proprio da una delle città dei Magi, Milano, dove il 6 gennaio un analogo corteo (senza doni e con diverso apparato) parte da S. Eustorgio per arrivare al Duomo e assistere alla messa solenne.
12.30.2007
12.24.2007
Letterina
Caro Gesù Bambino,
oggi è la vigilia di Natale, e io sono felice perché anche quest’anno Natale è arrivato, nonostante tutto. E non importa se sono pronta o no, come ho vissuto quest’anno o che cosa ho fatto oggi, se sono stata buona oppure no. Lo so benissimo che non stai a farci i conti in tasca. Natale c’è, punto. Questo mi piace tantissimo.
In questi ultimi giorni ho sentito tante opinioni diverse sulle feste imminenti. La maggior parte delle persone non vede l’ora di godere di un momento di riposo, e questo è giusto. Molti si lamentano del fatto che ormai sia una festa consumistica, e anche questo può essere vero (a me comunque piace fare e ricevere regali). Sentire queste cose mi fa un po’ arrabbiare e un po’ mi rende triste.
Io sono stata fortunata, perché una parola mi è venuta incontro qualche sera fa, mentre ero a suonare in chiesa. Di solito pensiamo che l’Avvento sia il tempo in cui più intensamente dobbiamo attendere la venuta del Signore, un tempo di sforzo, in qualche modo. Don Marco ha detto una cosa che ha rovesciato la prospettiva: l’Avvento è il tempo in cui Dio si avvicina.
Allora ti chiedo questo regalo: vorrei che tutte le persone, indipendentemente da quello in cui credono, si fermassero un momento e sentissero Dio vicino.
Un abbraccio
Federica
oggi è la vigilia di Natale, e io sono felice perché anche quest’anno Natale è arrivato, nonostante tutto. E non importa se sono pronta o no, come ho vissuto quest’anno o che cosa ho fatto oggi, se sono stata buona oppure no. Lo so benissimo che non stai a farci i conti in tasca. Natale c’è, punto. Questo mi piace tantissimo.
In questi ultimi giorni ho sentito tante opinioni diverse sulle feste imminenti. La maggior parte delle persone non vede l’ora di godere di un momento di riposo, e questo è giusto. Molti si lamentano del fatto che ormai sia una festa consumistica, e anche questo può essere vero (a me comunque piace fare e ricevere regali). Sentire queste cose mi fa un po’ arrabbiare e un po’ mi rende triste.
Io sono stata fortunata, perché una parola mi è venuta incontro qualche sera fa, mentre ero a suonare in chiesa. Di solito pensiamo che l’Avvento sia il tempo in cui più intensamente dobbiamo attendere la venuta del Signore, un tempo di sforzo, in qualche modo. Don Marco ha detto una cosa che ha rovesciato la prospettiva: l’Avvento è il tempo in cui Dio si avvicina.
Allora ti chiedo questo regalo: vorrei che tutte le persone, indipendentemente da quello in cui credono, si fermassero un momento e sentissero Dio vicino.
Un abbraccio
Federica
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