11.21.2007

Weekend ballerino

Carissimi lettori, vi abbandonerò per qualche giorno. Da venerdì a domenica sarò infatti a Riccione per un Convegno sulla danza orientale. Ci vediamo la prossima settimana, spero non a pezzi!

11.19.2007

Condivido un regalo

Ogni lunedì don Marco manda a tutti i suoi amici un augurio di buona settimana, in forma di storia. Io faccio parte del gruppo, così oggi ho ricevuto un regalo che voglio condividere. La storia di oggi si concludeva in questo modo:
«Io credo in te» è molto più di una dichiarazione d'amore. È la forza più pura che esiste.
Lo penso anch'io e mi è piaciuto tanto che qualcuno me lo ricordasse.

Trovate la storia completa qui:
http://www.pensieridelgufo.it/Eilgufodisse187.htm

11.18.2007

Sguardi nuovi

In questi ultimi due mesi ho incontrato e conosciuto più persone nuove di quante ne abbia conosciute nell'ultimo anno, e ne sono estremamente felice. Questi nuovi contatti hanno qualcosa in comune: si sono generati perché si è scoperto di condividere qualcosa. Alcune di queste persone sono solo nomi e scambi di mail, non ci siamo mai incontrati fisicamente. Eppure ho notato qualcosa di sorprendente: spesso le conversazioni intrecciate hanno una profondità che manca nel quotidiano. Penso che accada per almeno due motivi: sono scambi cercati e in qualche modo straordinari, cioè fuori dall'ordinario, dalla routine; le persone che ci sono più vicine hanno un'idea talmente precisa di noi che faticano a liberarsene, le persone che ti incontrano per la prima volta non hanno ancora alcuna idea su di te. Allora può succedere che si riceva uno sguardo nuovo, una comprensione diversa di sé.

11.15.2007

Aiutare la speranza

Anche la speranza ha bisogno di una mano. Non vi è mai capitato? Avete grandi progetti e il resto del mondo sembra non aver altro di meglio da fare che demolirli. Sarà per questo che oggi mi sento più di terra che di nuvole.

11.14.2007

Divertirsi

Un mio amico un giorno mi ha detto: fai quello che ti diverte, e diventa tanto brava che la gente sia disposta a pagarti perché tu continui a farlo. In università mi sembra che non funzioni granché. Eppure sarebbe perfettamente comprensibile: C'è una persona molto brava a fare una cosa, facciamo in modo che possa continuare a farla. Ok, controllando che il suo lavoro abbia un minimo di senso. Comunque, se esistono i premi IGNOBEL, vuol dire che vengono finanziate anche imprese idiote.
A me non sembra di fare cose inutili. Spero che la sua profezia si avveri presto.

11.10.2007

Porte chiuse, porte aperte

Gli eventi esterni, ovvero tutto quello che sembra fuori dal nostro controllo, possono essere subiti o interpretati. Due anni fa ho avuto l'impressione che una porta si chiudesse violentemente di fronte a me: il desiderio di continuare a studiare era stato frustrato da difficoltà di ordine economico, dalla chiusura che percepivo intorno a me. E' stato molto spiacevole, ma mi ha costretto a guardarmi attorno, dentro e fuori di me. Ho resistito solo nella misura necessaria a pubblicare i miei lavori, poi ho chiuso tutto nel cassetto, con rabbia.
Ho sentito acuta la nostalgia per attività trascurate e così ho ricominciato a suonare e a disegnare. Mi sono interessata ad argomenti completamente estranei al mio consueto ambito di interesse: pubblicità, comunicazione, programmazione neurolinguistica. Mi sono detta che il mondo era più interessante dei libri. Ho anche pensato di essermi persa. Ho deciso che dovevo cambiare strada per non deprimermi oltre misura, con il risultato di essere in qualche modo tornata a casa. Finalmente la rabbia lascia il posto ad una nuova consapevolezza.
Adesso mi balena davanti la luce proveniente da uno spiraglio. Provo a crederci, nonostante tutto. E scopro che anche quello che credevo di non sapere più non è andato perduto. Oggi per la prima volta so che volevo arrivare qui.

11.07.2007

Una vita = mille sorprese

Adoro le sorprese. Creano una specie di interferenza con gli schemi consolidati (ma che cos'è uno schema consolidato? Da dieci anni a questa parte, le mie giornate sono una diversa dall'altra) e aprono spiragli di novità. Talvolta si tratta solo di una visione diversa, talvolta si tratta di nuovi percorsi che si aprono davanti a noi. Il mese di ottobre si è aperto così, con un imprevisto, cercato ma non più atteso. Dovevo scegliere se fare marcia indietro oppure se assecondare l'apparente impertinenza della sorte. Ho deciso di assecondarla e la scelta si è rivelata quella giusta. E' bastata una settimana diversa per scuotermi dal torpore che l'estate mi aveva fatto piombare addosso e per inserirmi in un nuovo corso di eventi. Ora mi sento ribollire quietamente, le idee vengono a galla da sole, senza fatica. Ma occorre, di nuovo, fare delle scelte.