1.20.2008

L'insostenibile leggerezza dell'ADS

Caspita, trascuro il mio blog per qualche tempo e al mio rientro - ORRORE- scovo tra gli Ads messaggi equivocabili! Bene, questo significa che anche Internet docet. Ci sono tante azioni che compiamo senza preoccuparci delle conseguenze. Forse è il caso di pensarci un po' sopra. Nello specifico ho capito che è necessario prestare attenzione a ciò che si scrive, se non si vuole correre il rischio di essere fraintesi. Questo vale certamente ogni qualvolta vi sia l'intento di comunicare.
Credo che mettersi nei panni di un motore di ricerca sia un'impresa quanto mai improbabile e forse nemmeno troppo utile, ma da questa sorpresina ho sicuramente ricavato un nuovo punto di vista. Speriamo in bene...

1.09.2008

Re Magi

Il mio 2008 è cominciato con una sorpresa. Camminavo per le strade di Barcellona, insieme a mio marito e a una coppia di amici, quando ci siamo imbattuti in un manifesto che annunciava la notte più magica, la notte della Cavalcada dels Reis, la cavalcata dei Re. Sì, perché a Barcellona sono proprio loro a portare i regali, la notte della vigilia dell'Epifania. E così anche noi siamo rimasti in attesa del corteo, lungo via Laietana, mescolati alla folla di bambini, famiglie, giovani e adulti.
Quando siamo partiti per la nostra piccola vacanza non potevamo nemmeno immaginare che ci saremmo ritrovati proprio nel bel mezzo di una tradizione.
Ed è bello pensare che noi veniamo proprio da una delle città dei Magi, Milano, dove il 6 gennaio un analogo corteo (senza doni e con diverso apparato) parte da S. Eustorgio per arrivare al Duomo e assistere alla messa solenne.

12.30.2007

Felice anno nuovo




12.24.2007

Letterina

Caro Gesù Bambino,
oggi è la vigilia di Natale, e io sono felice perché anche quest’anno Natale è arrivato, nonostante tutto. E non importa se sono pronta o no, come ho vissuto quest’anno o che cosa ho fatto oggi, se sono stata buona oppure no. Lo so benissimo che non stai a farci i conti in tasca. Natale c’è, punto. Questo mi piace tantissimo.
In questi ultimi giorni ho sentito tante opinioni diverse sulle feste imminenti. La maggior parte delle persone non vede l’ora di godere di un momento di riposo, e questo è giusto. Molti si lamentano del fatto che ormai sia una festa consumistica, e anche questo può essere vero (a me comunque piace fare e ricevere regali). Sentire queste cose mi fa un po’ arrabbiare e un po’ mi rende triste.
Io sono stata fortunata, perché una parola mi è venuta incontro qualche sera fa, mentre ero a suonare in chiesa. Di solito pensiamo che l’Avvento sia il tempo in cui più intensamente dobbiamo attendere la venuta del Signore, un tempo di sforzo, in qualche modo. Don Marco ha detto una cosa che ha rovesciato la prospettiva: l’Avvento è il tempo in cui Dio si avvicina.
Allora ti chiedo questo regalo: vorrei che tutte le persone, indipendentemente da quello in cui credono, si fermassero un momento e sentissero Dio vicino.
Un abbraccio

Federica

12.23.2007

Auguri!


A tutti coloro che passeranno di qua: buon Natale!


12.17.2007

il talento e le scelte

Ho giusto qualche minuto prima di cominciare a cucinare, così ho pensato di andare a frugare tra i miei "estratti libreschi", cioè in quella raccolta di passaggi tratti da libri che mi sono particolarmente piaciuti, deposito in crescita continua. Mi sono imbattuta in un passo di Peter Hoeg, La bambina silenziosa in cui si afferma che il talento è la capacità di escludere. Tutti quanti facciamo delle scelte. Alcune sono indolori, quasi automatiche, altre difficili. E' una questione che mi mette sempre sulle spine, perché mi sento chiamata terribilmente in causa, io che amo fare tantissime cose e che mi riduco spesso a dedicare loro meno tempo di quanto vorrei. Accade ancora così, anche in questi mesi strani e ricchi, anche se sembra che la nebbia si stia diradando. Quasi sempre penso che se il talento è questo, io non ne ho per nulla. Ma forse non è così: molte qualità sono più difficili da gestire di poche qualità. Sono superba? Forse sì. Lo scoprirò nel tempo. Sento semplicemente la responsabilità di farle crescere.
Mi capita frequentemente di pensare al modo in cui, da ottobre a questa parte, tutto si sia mosso con estrema rapidità. Eppure non sono stanca, non è questo che mi porta stanchezza. Alcune decisioni si sono imposte con una forza che mi ha stupito: la ripresa del lavoro sulla tesi di dottorato per prepararla alla pubblicazione (incrociamo le dita), l'iscrizione al Master per Multimedia Project Manager, l'entusiasmo di mettersi a imparare cose nuove, il desiderio di restituire slancio al mio interesse per la musica, progettando una sterzata verso due ambiti diversi e in gran parte sconosciuti, come il jazz e la musica antica.
E' tutto soltanto all'inizio, ma mi sorprende. Tutte queste scelte nascondono insidie e il rischio di un fallimento. Sono investimenti grossi, ho bisogno di forza.

12.09.2007

Essere utili

Mercoledì scorso ho fatto due chiacchiere con una studentessa. Il nostro discorso mi ha portata a riflettere sulla necessità che sentiamo di renderci utili. Credo sia un'aspirazione molto nobile, ma nasconde il rischio del sacrificio di sè: sulla base di quali criteri, infatti, decidiamo che un comportamento è servizio e uno non lo è? Un medico, un infermiere, un insegnante, un assistente sociale, uno psicologo... sono necessariamente persone a servizio di qualcuno^ E uno spazzino, un pittore, un commerciante, un conducente di autobus, un manager, un impiegato, un cantante no?
L'attenzione all'altro è necessaria alla nostra felicità? Credo di sì. come lo è il suo reciproco, cioè il fatto che gli altri prestino attenzione a noi (mi vengono in mente parole che ascolto spesso alla radio in questi giorni: I need a friend to be happy). Ma questa attenzione si concretizza necessariamente in determinate attività e non in altre? Penso proprio di no. Certo, se sono sdraiato su una spiaggia a prendere il sole, la mia attenzione potrebbe sembrare poco evidente. Però anche il riposo e la cura di sé sono parti essenziali dell'esistenza. Esaurito servo a ben poco. Invece se mi dedico con impegno e passione a cio che faccio, a ciò che è mio dovere ma anche a ciò che mi dà soddisfazione, sto costruendo i presupposti di una mia pubblica utilità, facendo di me una persona felice.